Infrastrutture, ecco le priorità di Delrio per la Calabria

«Senza infrastrutture non c’è sviluppo, dobbiamo colmare il gap che c’è nel Mezzogiorno». Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Graziano Delrio, intervenendo alla presentazione del nuovo tratto della strada statale 280 “Due Mari” a Catanzaro. «Il governo intende puntare sul Mezzogiorno – ha aggiunto il Ministro – perché sappiamo che l’Italia può diventare un grande Paese solo se è unito». Facendo l’esempio della Germania, Delrio ha spiegato: «L’intervento pubblico quando è gestito bene riesce a determinare la svolta dei territori». Rispetto alla situazione calabrese, Delrio ha detto: «Non è vero che la Calabria è condannata a vivere in condizioni di marginalità e povertà». Delrio ha rimarcato «la sintonia con il presidente Oliverio, al quale faccio i miei complimenti per l’accelerazione che ha dato sui fondi europei: grazie a lui e al suo assessore Russo riusciamo finalmente ad impiegare le risorse». Il ministro ha quindi illustrato i progetti in cantiere per la Calabria, partendo dal porto di Gioia Tauro, che «per noi è il porto più importante in Italia per il transhipment – visto che altri porti come Taranto sono in via di trasformazione – e diventerà sempre più forte». Per la Calabria inoltre Delrio ha evidenziato «l’investimento di Rfi per spostare con più facilità i treni dalla dorsale tirrenica a quella jonica», il completamento nel 2016 dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria «preteso anche dal premier Renzi», la strada statale 106 e ancora «il fatto che nella Finanziaria nel quadro di nove miliardi di investimenti di Rfi abbiamo inserito il compito di progettare la stazione ferroviaria nell’ambito dell’aeroporto di Lamezia Terme e questo potrebbe portare a un indotto di un miliardo» e infine – ha aggiunto il ministro – «la velocizzazione della linea ferroviaria tirrenica a 200 chilometri all’ora come avviene in Germania». Ma secondo Delrio è arrivato anche il momento di dire «basta ai piagnistei sui soldi: il Piano quinquennale dell’Anas prevede 20 miliardi di cui il 65 per cento per il Sud e 3,5 miliardi per la Calabria. C’è dunque l’alta possibilità di cambiare le cose e il nostro destino e abbattere la distanza della Calabria dal resto del Paese». Poi un cenno al Ponte sullo Stretto, per il quale Delrio ha ribadito: «Il presidente del Consiglio ha detto una cosa molto chiara, e cioè cerchiamo di concentrarci prima nel completare una serie di opere e di metterle in sicurezza e poi si valuterà serenamente anche questo». (a. c.)

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