Intimidazioni, presto l’assemblea dei sindaci con il governo

«Convocheremo a breve l’assemblea dei sindaci calabresi e inviteremo il governo, affinché di fronte ai primi cittadini con la fascia tricolore lo Stato assuma l’impegno di rafforzare i presidi di legalità e sicurezza in Calabria». Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo ad Amaroni al consiglio comunale straordinario convocato dopo l’ennesima intimidazione al presidente della Commissione regionale anti-‘ndrangheta Arturo Bova. «Stiamo assistendo a una Via Crucis di intimidazioni contro simboli dell’impegno sul fronte della legalità e del cambiamento in Calabria, ma – ha aggiunto Oliverio – nel caso di Arturo Bova il segnale è ancora più inquietante per il ruolo che riveste e per i precedenti atti intimidatori di cui è stato fatto oggetto. Al di là del movente è indubbio che questi atti devono avere assolutamente una risposta da parte dello Stato altrimenti la spirale della violenza e quindi la sfiducia sarà ulteriormente e pericolosamente alimentata». Oliverio ha aggiunto: «Domani contatterò i vertici del ministero dell’Interno, dal ministro Alfano al viceministro Bubbico affinché si accendano i riflettori sulla vicenda che ha coinvolto Bova ma più in generale su quanto sta avvenendo in Calabria, si alzi il livello di attenzione e si rafforzino gli strumenti di investigazione e repressione. Alla Regione siamo impegnati in una difficile azione di cambiamento, che già sta mettendo in discussione interessi e appetiti ben precisi che nel passato si sono annidati anche nella pubblica amministrazione. Bova fa parte di questo schieramento in trincea. La Calabria ha bisogno di cambiamento, e il cambiamento passa da atti che incidono profondamente sulle emergenze calabrese: è quello che stiamo facendo stabilendo regole certe nei rifiuti, nell’urbanistica, nei trasporti e con la riforma della burocrazia regionale. Questo cambiamento – ha concluso il governatore – presuppone che tutti diventino consapevoli che è necessario uno sforzo non solo delle rappresentanze istituzionali ma corale per far passare il principio, anzitutto culturale, della legalità». Presente anche il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto: «Come Regione dobbiamo porci il problema di rispondere con atti concreti all’aggressione criminale: abbiamo già dato dei segnali molto importanti in alcuni settori fermi da anni, ma bisogna continuare su questa strada. Ma c’è anche un governo che è amico della Calabria e il governo deve fare uno sforzo per potenziare gli apparati di sicurezza in Calabria». Tra gli interventi, anche quello della parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio, che ha annunciato un approfondimento ispettivo dell’emergenza criminalità in Calabria da parte della Commissione antimafia. A concludere lo stesso Arturo Moro, secondo il quale l’ennesima intimidazione «è un attacco non solo ad Arturo Bova ma a tutti quanti ci stiamo impegnando per cambiare la Calabria. La preoccupazione maggiore riguarda la mia famiglia e le mie due figliolette, ma la linea è quella indicata da mia moglie quando ci furono le prime intimidazioni: “si va avanti perché è questa la scelta che abbiamo fatto”». (a. c.)

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