Regione, la commissione contro la ‘ndrangheta avvia i lavori

«La Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria intende svolgere fino in fondo il suo ruolo ed esercitare le prerogative di stimolo e promozione della cultura della legalità ad essa conferite dalla legge istitutiva, svolgendo appieno la funzione di trait d’union tra i diversi livelli istituzionali, l’associazionismo e tutte le forze sane della società». Con queste parole il presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, Arturo Bova ha introdotto i lavori dell’organismo consiliare insediatosi oggi. Nell’illustrare il programma Bova ha detto: «Ci faremo interpreti di quella Calabria operosa e che reagisce al ricatto e al malaffare, sostenendo l’impegno della gente onesta e perbene che, lontano dai riflettori, pratica quotidianamente una resistenza attiva alla ‘ndrangheta. La recrudescenza del fenomeno criminale ci sprona a non abbassare la guardia e a sostenere il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine che è riuscito a far luce sulla fitta rete di alleanze, collusioni affaristiche, infiltrazioni nel tessuto politico e sociale che rappresentano la linfa su cui le organizzazioni criminali si reggono. L’escalation criminale nei confronti di sindaci, amministratori locali, giornalisti e imprenditori impone uno sforzo straordinario da parte di tutta la comunità». Nel prosieguo, è stato audito il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri rispetto alle recenti intimidazioni subite nella nostra regione da diversi operatori dell’informazione nonché in merito alla vicenda giudiziaria che vede protagonista il giornalista Agostino Pantano, sottoposto a indagine penale in seguito alla pubblicazione di articoli di stampa riguardanti lo scioglimento del Comune di Taurianova. Il presidente Soluri ha ricordato «le tante intimidazioni subite dai cronisti in Calabria da parte di una criminalità organizzata alla quale è particolarmente inviso il ruolo di denuncia e di informazione in capo al giornalista nei confronti dell’opinione pubblica. Occorre azzerare ogni tentativo di condizionamento e limitazione – sotto qualunque forma – della professione giornalistica che si sostanzia in un vulnus alla democrazia. In questo senso, sottolineo il valore dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale e l’attenzione della Commissione contro la ‘ndrangheta testimoniata dall’odierna audizione». Larga parte della seduta è stata dedicata alle audizioni sui provvedimenti legislativi in discussione al Parlamento nazionale di modifica del codice antimafia e delle norme in materia di beni confiscati. Diversi i contributi che si sono registrati nel corso dei lavori odierni: il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, Giuseppe Varacalli intervenuto in rappresentanza del presidente di Anci Calabria, Michele Drosi (presidente Anci piccoli Comuni) e Gianluca Callipo (presidente Anci nazionale giovani). «Diversi gli spunti di riflessione e dibattito che sono emersi e che – ha concluso Bova – ci aiuteranno a svolgere al meglio la nostra missione, nella consapevolezza che solo da una sinergia efficace e proficua con tutti gli attori coinvolti, si possano raggiungere i migliori risultati nell’ampia azione di contrasto alla criminalità organizzata». Alla seduta hanno preso parte il segretario-questore Giuseppe Neri, il capogruppo de “La Sinistra”, Giovanni Nucera e il presidente della Commissione speciale di Vigilanza Ennio Morrone.

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