Attentati in serie a Lamezia, Galati “interroga” Alfano

«Il Ministro ha intenzione di intervenire con azioni mirate per contrastare questi continui atti intimidatori che ostacolano lo sviluppo economico e la crescita dell’occupazione nella città di Lamezia?». E’ quanto chiede il parlamentare Pino Galati in un’interrogazione al ministro dell’Interno Alfano dopo i recenti ripetuti attentati a Lamezia Terme. «Alla luce di una serie continua di atti intimidatori perpetrati, negli ultimi giorni, ai danni di numerosi esercizi commerciali nella città di Lamezia Terme, sorge la necessità ineludibile – scrive Galati – di una concreta presa di posizione da parte del Viminale. Le troppe e ripetute intimidazioni e vessazioni che di fatto hanno subito e continuano a subire gli imprenditori lametini a chiaro scopo estorsivo, frenano lo sviluppo economico e sociale della terza città della Calabria. Non è possibile assistere inerti ai continui soprusi alle attività commerciali da parte di gruppi affiliati alla criminalità organizzata. A tale scopo si esige un’azione forte e una decisa presa di posizione da parte delle istituzioni nazionali per garantire il ripristino della legalità e favorire il decollo di un’area a forte vocazione imprenditoriale. Proprio in questo particolare momento di crisi economica che attraversa tutto il Mezzogiorno d’Italia, sarebbe intollerabile non favorire coloro i quali quotidianamente alimentano l’economia, generando produttività e occupazione. Lo Stato deve far sentire la sua presenza sul territorio lametino attraverso una dura lotta contro ogni forma di illegalità, schierandosi al fianco della stragrande maggioranza dei cittadini onesti con azioni concrete e non aleatorie. Ci troviamo di fronte – aggiunge Galati – a una situazione che non tende certamente a migliorare a causa delle intimidazioni subite nelle ultime ore da imprese lametine di ogni genere, radicate da tempo sul territorio, fino ad arrivare a colpire anche il cantiere dove si sta costruendo il nuovo Palazzetto dello Sport. Non solo piccoli e medi imprenditori, ma anche la gestione della cosa pubblica è gravemente minacciata dalla criminalità organizzata. L’auspicio personale rivolto al ministro interrogato è, nella fattispecie, che vengano prese tutte le possibili contromisure per evitare l’avanzare degli ormai dilaganti atti intimidatori nei confronti degli imprenditori lametini, che con il loro quotidiano lavoro puntano allo sviluppo della città, e tutelare il gravoso compito a cui è chiamata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Mascaro». Nell’interrogazione ad Alfano Galati chiede: «Il ministro ha intenzione di intervenire con azioni mirate per contrastare questi continui atti intimidatori che ostacolano lo sviluppo economico e la crescita dell’occupazione nella città di Lamezia? Il ministero dell’Interno nell’atto delle sue competenze e vista la gravità delle situazioni verificatesi può predisporre misure che consentano un incremento negli organici delle forze dell’ordine e della magistratura?».

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