Regione, Nicolò: il Garante della Sanità spetta all’opposizione

«Il ruolo di Garante della Salute, istituito il 30 giugno del 2008 con legge regionale, non è ancora stato attivato ed ora finalmente la Conferenza dei capigruppo ha deciso in maniera responsabile e bipartisan di procedere alla nomina». Lo afferma il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolò. «E’ con alto senso di responsabilitàe delle istituzioni – sostiene Nicolò – che si ritiene opportuno assegnare tale nomina all’opposizione, trattandosi di un ruolo di controllo e monitoraggio delle azioni messe in campo dalla struttura commissariale indicata dal Governo Renzi e dal Dipartimento regionale diretto dal presidente Oliverio. La separazione delle funzioni, infatti, è basilare per una corretta gestione della cosa pubblica. Tuttavia – aggiunge il capogruppo di Forza Italia – dovrebbe essere pacificamente condivisibile che controllato e controllore non facciano capo allo stesso soggetto, proprio per dare valenza ed efficacia alle prerogative democratiche di controllo e vigilanza su un settore così delicato come la salute, in un momento critico caratterizzato da eccessiva mobilità sanitaria extraregionale e da contrazione della spesa a discapito della qualità delle prestazioni erogabili. L’osservanza di buone prassi istituzionali è uno degli obiettivi prioritari e caratterizzanti di un Consiglio regionale che si rispetti al fine di assicurare un giusto equilibrio tra le parti politiche elette, anche in termini di equa rappresentanza della volontà dei cittadini. E’ fondamentale, inoltre, potersi dimostrare coesi e allineati sui tavoli nazionali per trattare questioni riguardanti gli interessi generali e i diritti costituzionali, come quello alla salute. Sarebbe, pertanto, auspicabile che la nomina del Garante per la Salute fosse affidata alle fila dell’opposizione. Non si tratta – conclude Nicolò – di una rivendicazione con scopi gestionali o ispirata da manuali spartitori, tant’è che si presenta una richiesta pubblica e la scelta sarà espressa nella più totale trasparenza. La sanità in Calabria fagocita oltre il 70 per cento del bilancio regionale ed e’ interesse collettivo che questa nomina sia senza vincoli di mandato ed incentrata su competenze, professionalità e merito, requisiti senza i quali nessun rinnovamento o buona amministrazione sarebbero possibili».

 

 

La Procura di Reggio Calabria ha emesso 24 avvisi di garanzia nell’ambito di un’indagine sulla gestione finanziaria del Comune di Scilla negli anni dal 2004 al 2011. Tra i destinatari dell’avviso di garanzia figurano l’ex sindaco Gaetano Ciccone ed ex componenti della sua giunta, nonché dirigenti comunali e revisori dei conti dell’epoca. Dalle indagini del pm Antonio Cristillo sarebbero emerse violazioni contabili che poi avrebbero contribuito alla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune.

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