Regione, una legge per contrastare lavoro nero e caporalato

Il consiglio regionale ha approvato la legge contro il “caporalato” e il lavoro “nero” presentata dal capogruppo del Pd Sebi Romeo. Il provvedimento, che introduce nome dirette alla tutela della sicurezza e alla qualità del lavoro, al contrasto e all’emersione del lavoro non regolare modificando una legge regionale del 2012, è stato illustrato in aula dal consigliere regionale del Pd Michele Mirabello, secondo il quale il testo «si pone in linea con le intenzioni del governo regionale». Mirabello in particolare ha evidenziato come la legge Romeo consenta un risparmio in termini di costi «poiché prevede un abbattimento delle spese di funzionamento del Cles (Comitato per il Lavoro e l’Emersione) e stabilisce che i componenti prestino l’attività gratuitamente, avendo diritto soltanto al rimborso delle spese sostenute», e poi ha definito «rilevante la previsione di incentivi e premi per gli imprenditori che non usano il lavoro irregolare e innovativa la previsione della responsabilità sociale delle imprese», condividendo la previsione della predisposizione di un elenco di lavoratori agricoli. Mirabello ha poi ricordato come la legge istituisce un Osservatorio regionale per studiare il mercato del lavoro e lo stato dell’economia sommersa nella regione «ponendo la Calabria all’avanguardia in materia». Nel suo intervento l’ideatore della legge, Sebi Romeo, ha definito «utile» il testo «perché capace di incidere sul grave e atavico problema del lavoro nero, visto che da un’analisi sui dati occupazionali risulta che in Calabria un quinto degli occupati lavori in nero». Tra i tratti maggiormente rilevanti della legge Romeo ha elencato la previsione della responsabilità sociale delle imprese e gli incentivi per le aziende che decideranno di far emergere il lavoro nero, il potenziamento dei livelli ispettivi e di controllo e l’attenzione destinata in particolare al settore dei lavoratori agricoli, in quanto è essenziale riconoscere pari dignità a tutti i lavoratori, di qualunque nazionalità essi siano». Dopo l’ok da parte del Consiglio è quindi intervenuta (nella foto) l’assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano, che ha espresso «soddisfazione per l’approvazione della legge che favorisce i lavoratori e consente maggiori tutele anche ai lavoratori agricoli».

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