Emergenza criminalità, Alfano: lo Stato è più forte della ‘ndrangheta

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha presieduto a Reggio Calabria la Conferenza regionale delle Autorità di pubblica sicurezza per un esame dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica in Calabria e per fare il punto sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali. Nel corso di una conferenza stampa tenuta dopo il vertice, Alfano ha evidenziato che «contro la ‘ndrangheta abbiamo ottenuto dei grandi risultati e ora le cosche stanno cercando di reagire ai colpi inferti dallo Stato. In Calabria siamo pronti a continuare ad agire per contrastare il fenomeno della criminalità organizzata». «Siamo venuti qui – ha detto il ministro dell’Interno – per ribadire che lo Stato c’è, c’è anche in Calabria, ed è più forte di chi lo vuole combattere. Siamo qui a dire che noi parliamo con i numeri non con le chiacchiere. Oggi in Calabria è schierato un dispositivo di 10800 uomini delle forze dell’ordine. Abbiamo mandato rinforzi in questa terra per 162 unità investigative, 340 per il controllo del territorio, 333 per il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine». Alfano, inoltre, ha elencato le cifre del piano “focus ‘ndrangheta”, dal giugno 2014 fino alla fine di dicembre 2015: «Sono cifre che elenco con grande pudore – ha sottolineato il ministro – talmente grandi che le ho fatte verificare tre volte». Tra questi dati da rimarcare le 9700 persone denunciate in stato di libertà, 1394 arresti in flagranza, 2447 sequestri penali, 4095 sequestri amministrativi, 938 fermi di indiziato di delitto. «Un’attività di contrasto – ha spiegato il ministro dell’Interno – che si è svolta in un clima di grande unità della squadra Stato». Quindi Alfano ha indicato le nuove linee direttrici, che confermano le precedenti ma che saranno più intense: mantenere la pressione sul territorio, monitorare appalti pubblici e amministrazioni locali. Sul fronte delle intimidazioni agli amministratori Alfano ha detto che «abbiamo bisogno di una collaborazione maggiore sia da parte degli amministratori locali che subiscono le intimidazioni e sia della cosiddetta società civile. A breve sorgerà un l’osservatorio permanente». Quanto al rafforzamento delle piante organiche della magistratura, il ministro ha fatto stralciare il tema dal verbale dell’incontro e lo trasmetterà al ministro Orlando e al vice presidente del Csm. «Quella di Reggio Calabria è la prima tappa – ha concluso infine Alfano – farò tappa in tutte le province della Calabria perché lo Stato deve andare in ogni provincia per ribadire che non abbiamo paura della ‘ndrangheta e la metteremo in ginocchio come abbiamo messo in ginocchio la mafia. Abbiamo bisogno della collaborazione della società civile. Continueremo a lavorare a favore degli amministratori intimiditi ma chiedendo loro di parlare, di collaborare, di dire tutto quello che sanno».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...