Sanità, i sindacati scendono in piazza contro Scura

Cgil, Cisl e Uil Calabria saranno in piazza nei prossimi giorni «per lanciare l’allarme rispetto al tanto atteso salto di qualità nell’organizzazione del sistema sanitario regionale che stenta ad arrivare» e a sostegno dei lavoratori «che da anni attendono il rinnovo contrattuale del pubblico impiego e dei calabresi tormentati da un sistema sanitario inefficiente ed inefficace». Lo si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil. «Il nuovo modello sanitario disegnato dal commissario Scura – scrivono le segretarie regionali – è una macchina farraginosa costruita sul blocco del turn over e precariato diffuso dei lavoratori del settore, chiusura dei servizi territoriali ed ospedalieri, soppressione di posti letto e barelle in corsia, liste di attesa interminabili e migrazione extra regionale, disequilibri nell’offerta di servizi e disomogeneità contrattuale tra pubblico e privato. Siamo di fronte a condizioni oramai insopportabili sia per i cittadini che per i lavoratori. Alla mobilitazione già in atto sul mancato rinnovo del contratto del pubblico impiego che non significa solo aumento della retribuzione ma, anche ricostruire una condizione positiva del lavoro, le sue regole e la certezza della sua organizzazione; si aggiunge – continua il documento – la mobilitazione che porteremo avanti la come segno di protesta, di indignazione e di denuncia nei confronti delc commissario Scura per la mancata attuazione di tutte quelle azioni, non più rinviabili,che riguardano i lavoratori del settore e nei confronti di una politica inefficace di riforma del modello sanitario calabrese. Già in precedenza – scrivono i sindacati – avevamo denunciato l’illegittimità e l’assenza dei fondamenti giuridici e normativi di un accordo, quello sottoscritto con i sndacati autonomi nei giorni scorsi, che oltre a mancare dei presupposti essenziali, come un piano organico di assunzioni e la relativa copertura finanziaria,garantisce il diritto alla stabilizzazione solo per una parte dei precari del settore». Ad oggi – proseguono Cgil, Cisl e Uil Calabria – «la scelta di firmarlo escludendo la sigle sindacali maggiormente rappresentative costituisce un attacco senza precedenti al principio di rappresentanza dei lavoratori e la violazione delle norme contenute nel Testo Unico sulla rappresentanza sindacale. Per questi motivi scenderemo in piazza nei prossimi giorni per richiamare alle proprie responsabilità la Regione Calabria affinché diventi parte attiva nel rivendicare i diritti alla salute dei calabresi e il commissario Scura nell’attivare un corretto e legittimo processo di stabilizzazione dei posti di lavoro come decretato dal dca 110/14. Nonostante gli atteggiamenti ostativi del commissario – concludono i sindacati – crediamo ancora possibile la riapertura di un corretto e concreto confronto in cui delineare le azioni necessarie alla stabilizzazione dei precari, allo sblocco del turn over fino alla pubblicazione di nuovi bandi per mobilità e concorsi, a garantire un numero di personale necessario ai servizi da erogare e a il rispetto della normativa europea sugli orari di lavoro ed i riposi (legge 161/2014)».

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