Operazioni “sospette” a Fincalabra, atti in Procura

Il presidente di Fincalabra Carmelo Salvino ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Catanzaro per accertare la sussistenza di eventuali responsabilità amministrative e penali degli ex amministratori della finanziaria regionale e della banca Widiba. Lo rende noto lo stesso Salvino. «È stata depositata un’articolata relazione nella quale – spiega il presidente di Fincalabra – sono stati percorsi tutti i riferimenti temporali dell’investimento e dove sono stati esposti i fatti e gli atti che hanno portato il vecchio management ad investire quasi 47 milioni di euro su fondi di investimento che presentavano profili di rischio elevato. In particolare si è partiti dal fatto che nel consiglio di amministrazione del 28 luglio 2015, senza la presenza del collegio dei revisori, l’allora presidente Mannarino fu autorizzato a effettuare una serie di operazioni finanziarie, utilizzando i fondi comunitari del Fondo unico di Ingegneria finanziaria, concessi in gestione a Fincalabra. Nell’esposto viene messo in evidenza che a quella data il Cda poteva adottare esclusivamente atti di ordinaria amministrazione, nonché atti urgenti e indifferibili, con indicazione specifica dei motivi di urgenza ed indifferibilità. Inoltre tutte le operazioni d’investimento risultano non coerenti e in contrasto con l’accordo sottoscritto con la Regione Calabria nel 2014, il quale prevede espressamente che – testualmente – tali risorse vengano trasferite in funzione delle necessità operative, su conti correnti bancari specificatamente dedicati alla gestione degli strumenti del Fondo regionale di Ingegneria finanziaria, e costituiranno depositi vincolati per l’esecuzione delle attività previste per la gestione degli stessi. Trattasi, quindi, di fondi comunitari a destinazione vincolata, circostanza ben nota sia al vecchio management di Fincalabra che alla banca che ha proposto gli investimenti. Abbiamo chiesto alle rispettive Procure – continua l’attuale presidente di Fincalabra – di accertare i fatti e di verificare la sussistenza di danno erariale in relazione alla gestione dei fondi amministrati dal Cda di Fincalabria spa, nel periodo compreso tra luglio e novembre 2015. Dopo un’accurata verifica amministrativa, interamente depositata con l’esposto, si confida – conclude Salvino – nel lavoro delle magistrature per verificare la presenza di eventuali responsabilità». Infine per il prossimo 25 febbraio è stata convocata l’assemblea dei soci per deliberare sull’avvio del giudizio di responsabilità in riferimento alla stessa vicenda.

 

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