Regione, Viscomi: così riorganizziamo la burocrazia

Con la riorganizzazione della macchina burocratica della Regione «le responsabilità sono immediatamente evidenti e questo significa che chi sbaglia paga mentre chi lavora bene viene premiato».Lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale, con delega al Personale, Antonio Viscomi, parlando con i giornalisti a margine del seminario degli Organismi indipendenti di valutazione delle Regioni in corso di svolgimento alla “Cittadella” di Catanzaro. «Il seminario – ha aggiunto Viscomi – è il riconoscimento della nostra credibilità: 15 Regioni che vengono a Catanzaro a discutere dei problemi di valutazione delle performance è un dato da salutare positivamente. Questo seminario poi coincide con la pubblicazione della manifestazione di interesse per le posizioni dirigenziali, che è la fase conclusiva della riorganizzazione della Regione che stiamo portando avanti e che ha l’obiettivo di rendere più efficiente ed efficace e meno costoso il servizio ai cittadini. La riorganizzazione – ha spiegato ancora il vicepresidente della Giunta regionale – significa attribuire a ogni dirigente un pacchetto di procedure e questo pacchetto di procedure rientra nella competenza esclusiva del dirigente. Questo ci consentirà di sapere alla fine se quelle procedure saranno state portate a compimento o no e chi è il soggetto responsabile, in positivo e in negativo, delle procedure realizzate o no. Qui si innesta il meccanismo della valutazione in base al quale stabilire se un dirigente ha lavorato bene e male». Viscomi ha quindi ricordato che la riforma della Regione in atto comporterà «una maggiore autonomia e un maggiore riconoscimento della dignità professionale di ogni dirigente, e quindi anche una maggiore responsabilità, in positivo o in negativo, e in qualche misura minori alibi. L’organizzazione precedente era molto articolata per cui era difficile capire dove si annidavano le responsabilità della cose non fatte. Adesso invece le responsabilità sono immediatamente evidenti e questo significa che chi sbaglia paga mentre chi lavora bene viene premiato». Secondo il vicepresidente della Giunta regionale inoltre «i cittadini hanno il dovere di partecipare alla vita politica e amministrativa della Regione Calabria, perché non possiamo pensare che la Regione cambi soltanto “dal di dentro”. E noi dobbiamo capire che non dobbiamo rispondere soltanto alla Corte dei Conti ma dobbiamo rispondere ai cittadini. A questo tendono obiettivo tanto la riorganizzazione della macchina amministrativa della Regione quanto gli Organismi indipendenti di valutazione. Perché noi non siamo qui “iure proprio”, siamo qui al servizio della collettività». Viscomi ha infine concluso: «Le sanzioni del ministero delle Finanze hanno imposto un cambiamento di rotta significativo, perché hanno determinato una riduzione del 20 per cento della dotazione dirigenziale, una riduzione delle spese del personale di almeno il 10 per cento, inoltre abbiamo portato i livelli salariali della dirigenza – che erano più elevati di quanto dovuto – a standard ordinari, abbiamo contenuto un po’ il lavoro straordinario. Il principio a cui ci stiamo attenendo è sempre lo stesso: i soldi pubblici vanno spesi con oculatezza e sobrietà e nel rispetto delle regole. Non ci sono altre alternative». (a. c.)

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