Regione, in Bilancio i fondi comunitari

La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore al Bilancio Antonio Viscomi, ha deliberato la variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione, necessaria per l’iscrizione in bilancio di oltre 2 miliardi e 235 milioni di euro fino al 2022 per la realizzazione del Programma operativo regionale Fesr-Fse 2014/2020. Pertanto, a partire dalla deliberazione approvata, le risorse disponibili – si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Regione – sono ripartite per capitoli di spesa assegnati ai singoli dipartimenti che potranno immediatamente attivarsi per avviare tutte le procedure necessarie per l’utilizzazione delle risorse per il finanziamento di interventi finalizzati all’occupazione, all’istruzione, alla formazione, all’inclusione sociale, alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, allo sviluppo del turismo e della competitività e attrattività del sistema produttivo, all’efficienza energetica, allo sviluppo della mobilità sostenibile, alla prevenzione del rischio idrogeologico, allo sviluppo della ricerca, dell’innovazione, dell’Ict e dell’Agenda digitale. La deliberazione approvata dalla Giunta – riporta ancora la nota – consente la massima trasparenza nell’utilizzazione e nella rendicontazione pubblica delle risorse spese, in coerenza con i principio dell’armonizzazione contabili e con gli obiettivi che hanno indotto l’esecutivo ad approvare le iniziative in materia di bilancio sociale. In concreto, la previsione di oltre trecento capitoli di spesa consente di sapere esattamente per che cosa le risorse comunitarie vengono spese nonché di verificare, con più immediatezza, l’andamento della spesa e di individuare eventuali criticità sullo stato di avanzamento della programmazione comunitaria. Sempre su proposta del vicepresidente sono state approvate numerose altre delibere di variazione di bilancio, fra le quali le più importanti riguardano: a) gli obiettivi di servizio, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, per un importo complessivo di circa cento milioni di euro, relativi a istruzione, servizi di cura per l’infanzia e per l’assistenza domiciliare degli anziani, nonché per gli investimenti relativi agli impianti dei rifiuti; b) l’assestamento del fondo sanitario regionale per il 2016 prendendo atto, fra l’altro, dell’aumento delle spese per mobilità passiva che passano da 281 a 301 milioni di euro; c) l’assestamento della fiscalità regionale per l’anno 2016 per la quota destinata al ripiano dei disavanzi sanitari, segnata da un incremento della quota di addizionale Irpef (più due milioni circa) e da un decremento della quota Irap (meno nove milioni circa), a testimonianza dell’affanno del sistema economico regionale; d) l’approvazione del conto consuntivo Aterp di Catanzaro per l’anno 2013, che costituisce uno degli atti propedeutici per la costituzione dell’Aterp unica regionale.

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