Nomine per sorteggio, la maggioranza difende Irto

Il centrosinistra difende il presidente del Consiglio regionale Irto dagli attacchi delle opposizioni sulle nomine per sorteggio. «Non comprendo, davvero, gli strepiti scomposti dei capigruppo della minoranza. Il presidente Irto – rileva il capogruppo regionale dei Democratici Progressisti Giuseppe Giudiceandrea (nella foto) – ha sentito l’esigenza, condivisa dall’intera maggioranza, di procedere al sorteggio delle nomine di competenza del Presidente del consiglio, inerenti la scelta di “tecnici” revisori dei conti da indicare e nominare per alcuni enti regionali. Si è data così la possibilità  nella nostra terra, anche a chi non ha santi in paradiso, di avere una chance di poter svolgere un’alta funzione solo grazie al valore del proprio curriculum vitae. Forse la causa dell’amarezza di chi oggi spara a zero sul Presidente Irto è da ricercare nel fatto che la politica non ha voluto rinunciare al proprio ruolo per quanto concerne le nomine che, invece, devono avere e dare un indirizzo politico all’ufficio che dovranno rappresentare. Alla litigiosa minoranza, dunque, l’onere di procedere ed in fretta alla scelta e all’indicazione delle proprie nomine, perché – ed è bene ricordarlo –  i cittadini calabresi hanno voluto indicare in Oliverio e nel centro sinistra la componente politica cui affidare tutta l’amministrazione della Regione Calabria, dopo l’evidente esperienza fallimentare dello scopellitismo, ivi compresa la gestione di ogni ente regionale e para regionale che meriti di rimanere in vita e possa svolgere funzioni realmente utili per la Calabria ed i Calabresi, E non rappresenti un poltronificio utile alla sola sistemazione dei soliti noti. Giovani, personalità di grande valore, eccellenze di ogni campo, tutte provenienti dal mondo del centro sinistra saranno presto indicati dalla politica a ricoprire i ruoli chiave di tali enti, molti dei quali – in esito alla oramai irrinviabile modifica della legge 39 – dovranno cessare di esistere, essendo essi stessi un centro costoso di inutili sprechi. Come Democratici Progressisti – aggiunge Giudiceandrea – rispediamo al mittente ogni inutile e sterile critica rivolta al Presidente Irto e per esso a tutta la maggioranza, ricordando loro che ogni ulteriore ritardo nelle nomine rappresenterà un danno per tutti i calabresi». A sua volta il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco D’Agostino osserva: «L’atteggiamento del centrodestra sulle nomine è assai discutibile e contraddittorio perché critica una scelta già adottata nella passata legislatura, quando i revisori dei conti del Consiglio regionale erano stati selezionati per sorteggio. Per quale ragione non si può fare la stessa cosa negli organi di controllo delle società partecipate dalla Regione, nel caso di professionisti designati dal Consiglio?. Respingiamo con forza gli attacchi contro la decisione del presidente Irto, che ha sganciato dalla politica le nomine di controllo e garanzia di competenza dell’Assemblea. Rispediamo le critiche al mittente perché sono prive di argomentazioni valide e soprattutto perché sono affette da un vizio di fondo: l’incoerenza di una posizione che cambia a seconda del colore politico di chi assume le decisioni, oggi criticate ma fino a poco tempo fa considerate garanzia di trasparenza e legalità. Nel caso dei revisori dei conti e dei collegi sindacali, i meccanismi che creano più autonomia e trasparenza vanno sostenuti e non criticati, perché garantiscono maggiormente la minoranza, che oggi alza la voce solo per puro “gioco delle parti”». Per il vicepresidente del Consiglio regionale «il presidente Irto ha dimostrato coraggio e si è assunto una responsabilità importantissima. Lo ha fatto sulla scorta degli approfondimenti giuridici degli Uffici del Consiglio regionale, che ‘blindano’ il sistema del sorteggio in caso di nomine di organi di garanzia, come avviene già negli enti locali. Tale sistema può piacere o non piacere, ma già esiste e si andrà sempre più in questa direzione. E’ così negli enti locali ma sarà così, in prospettiva futura, a tutti i livelli istituzionali. Ieri i calabresi che erano presenti a palazzo Campanella, o che hanno seguito la diretta streaming, hanno potuto assistere a un inedito assoluto nella storia del regionalismo calabrese in termini di apertura delle Istituzioni ai cittadini: un modo di operare distante anni luce dalla chiusura e dall’opacità con cui una certa politica ha gestito per anni le nomine e l’assegnazione degli incarichi di sottogoverno. La Calabria, che sotto la guida del presidente Oliverio sta lavorando per risalire la china, ha bisogno di decisioni di questo tipo. I calabresi – conclude D’Agostino – ci chiedono un alto livello di trasparenza e noi abbiamo il compito di garantirlo: questo è uno dei doveri della politica, oggi».

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