Il 2 giugno di Guccione, l’omaggio ai fratelli Bandiera

«La Grande Cosenza ha bisogno di riconoscersi nei simboli veri, in chi ha sacrificato la propria vita per costruire un Paese migliore. Ricordiamo il sacrificio dei Fratelli Bandiera e consegniamo alle giovani generazioni il dovere di non dimenticare l’esempio di chi ha dato la propria vita per la Patria. Cosenza ha il seme della libertà nella sua storia, non quello del mito di un re barbaro. Sono i fratelli Bandiera il logo identitario della città di Cosenza e non il re dei Visigoti». E’ quanto ha sostenuto il candidato a sindaco di Alleanza civica progressista Carlo Guccione durante la cerimonia nel Vallone di Rovito, ricordando il sacrificio dei fratelli Bandiera in occasione della Festa della Repubblica. «L’identità della città – ha detto Guccione – non si può delegare alla rappresentazione di un mito che difetta, oltretutto, di certezza storiografica. Alarico è leggenda la cui narrazione vera consegna invece ai posteri la storia di saccheggi e stragi consumati a Roma e nella città dei Bruzi. E’ assai coerente celebrare i settant’anni della Repubblica nel Vallone di Rovito e rievocare il sacrificio di Attilio ed Emilio Bandiera insieme ai patrioti che sono stati trucidati in nome dell’Unità e della Libertà d’Italia. Il Vallone di Rovito è un luogo fortemente simbolico ed identitario. E’ il simbolo di un repubblicanesimo democratico che si opponeva alle monarchie autoritarie e assolutiste. In seguite alle drammatiche esecuzioni del luglio 1844 Cosenza divenne ancor più repubblicana e democratica. Nel 1848, dopo che re Ferdinando II aveva stracciato la Costituzione e fatto bombardare i liberali che avevano costruito le barricate a Napoli, si concentrarono a Cosenza i deputati sfuggiti alla repressione e proclamarono nella nostra città il Comitato di Salute Pubblica di chiara impronta repubblicana. Si può dunque affermare che Cosenza è stata la città che più di ogni altra nel Mezzogiorno, ha contribuito alla costruzione dello Stato unitario dopo il 1861». «La “Grande Cosenza” che sta costruendo Carlo Guccione – ha concluso – avrà questo imprinting e il Vallone di Rovito sarà il sito di uno dei sette parchi verdi urbani di Cosenza. L’area che si estende dal monumento ai fratelli Bandiera e da quello sovrastante della “Catena Spezzata” fino alla Chiesetta dell’Achiropita sarà un asse verde attrezzato ma anche un parco tematico dove sarà possibile incontrarsi con la storia di Cosenza e del Paese. E ‘una realtà e non una illusione. Tutt’altra cosa dallo spot pubblicitario ingannevole girato qualche settimana fa sul set della confluenza tra il Crati e il Busento».

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