Platì, il neo sindaco Sergi: ovvio il mio impegno antimafia

«L’impegno della mia amministrazione per la legalità e contro la mafia è assolutamente ovvio. Ed è superfluo che io lo sottolinei». Lo ha detto il sindaco di Platì, Rosario Sergi, intervistato nel corso della trasmissione di Radiouno “Restate scomodi”. «Non voglio aprire un fronte di polemica – ha aggiunto Sergi – con la Commissione parlamentare antimafia, anche perché ritengo che su argomenti come questi bisognerebbe basarsi su documenti ufficiali che ancora non ho ricevuto e non su notizie di stampa. Penso, anzi, che fosse un atto dovuto che mi venissero notificati gli atti ufficiali della Commissione». Il riferimento del sindaco Sergi è al “focus” che la Commissione parlamentare antimafia ha aperto su Platì ritenendo il centro della Locride ad alta densità mafiosa ed esprimendo rilievi sullo stesso Sergi. «Vorrei ricordare, comunque – ha aggiunto il sindaco – che, secondo la Costituzione, la responsabilità penale è personale». Il sindaco Sergi, nel corso della trasmissione, ha anche replicato a Ilaria Mittiga, candidata sindaco di Platì che lui ha sconfitto e che stamattina ha annunciato le sue dimissioni dal Consiglio insieme agli altri tre consiglieri della minoranza. «La mia avversaria – ha detto Sergi – aveva già detto, nel corso di una trasmissione televisiva, che, in caso di elezione, avrebbe potuto stare a Platì non più di 48 ore al mese. Quindi, se le premesse erano queste, il suo annuncio non mi sorprende. Devono essere loro a spiegare in modo puntuale e preciso a tutti gli elettori di Platì la valenza politica del loro annuncio. In ogni caso, il concetto di democrazia che hanno Ilaria Mittiga ed i suoi amici mi fa sorridere. In sostanza, avrebbe accettato di entrare in Consiglio comunale soltanto se avesse fatto il sindaco. Per me, invece, la politica è impegno sia che si stia nella maggioranza, sia che si stia all’opposizione. Questa è la mia forza e la mia idea di politica. Gli altri prendano le decisioni che ritengono più opportune, ma non è democrazia agire in questi termini. I ogni caso, ognuno si assume le sue responsabilità davanti agli elettori. Sono perplesso – ha aggiunto il sindaco – perché vorrei capire quali sono i miei principi morali che, secondo Ilaria Mittiga, a lei non vanno e la inducono a non entrare in Consiglio comunale. Se il concetto di politica è questo, non ci sarebbe neppure in Parlamento una maggioranza e un’opposizione. Io, invece, la penso diversamente e sostengo che se uno si mette in gioco, deve essere aperto e pronto a governare o, nel caso, a fare l’opposizione. Comunque, se i miei avversari si predispongono in questi termini, allora è meglio che se ne stiano a casa e non prendano in giro gli elettori». (Ansa)

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