Porto di Gioia Tauro, vertenza in “stand by”: si punta sugli ammortizzatori sociali

Si rivedranno tra qualche giorno il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, le organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori portuali di Gioia Tauro e i vertici di Medcenter Container Terminal. E’ stato aggiornato, infatti, l’incontro svoltosi a Palazzo Campanella con il Governatore e convocato per scongiurare le procedure di mobilità per 442 lavoratori, così come prospettato nei giorni scorsi dalla società terminalista. Il rinvio è stato proposto dal presidente Oliverio dopo oltre tre ore di confronto, con i sindacati e Mct fermi sulle loro posizioni. «Nessuna procedura di mobilità è in corso», ha annunciato Roberto Gastaldo, direttore risorse umane di Mct, che ha sottolineato tuttavia la necessità di avviare le procedure per la cassa integrazione guadagni straordinaria per 12 mesi, «in attesa – ha detto – che su Gioia Tauro diventino realtà gli impegni ed i progetti annunciati dal Governo e quelli finanziati dalla Regione e che nel frattempo perduri sull’impianto una condizione di “pace sociale” che impedisca anche all’unico cliente rimasto a Gioia Tauro di scegliere altri porti». I rappresentanti dei sindacati hanno espresso forte preoccupazione per la situazione in cui si trova il porto di Gioia Tauro, dopo cinque anni di utilizzo degli ammortizzatori sociali ed i tanti sacrifici fatti dai lavoratori. «Non vorremmo – hanno detto i lavoratori – che alla fine di questi ennesimi sacrifici si arrivasse comunque ai licenziamenti. Si può parlare di ammortizzatori, come Cigs e contratti di solidarietà, ma l’obiettivo finale deve essere quello della salvaguardia dell’occupazione». Una considerazione sulla quale ha convenuto lo stesso presidente Oliverio, che ha definito «paradossale l’ipotesi che dopo tutto quello che è stato messo in cantiere per Gioia Tauro si possa arrivare ad una perdita anche di un solo posto di lavoro». Nel corso dell’incontro gran parte della discussione è stata dedicata alla fase di transizione necessaria per giungere al completamento degli obiettivi già definiti dal Governo centrale e dalla Regione con l’Accordo di programma quadro. «Credo che sia stata una discussione importante e proficua – ha detto al termine dell’incontro il presidente Oliverio – La richiesta delle organizzazioni sindacali di assumere il contratto di solidarietà per avere maggiore tempo a disposizione per la realizzazione dei necessari interventi strutturali, come il bacino di carenaggio, rappresenta una posizione ragionevole. Ho chiesto ad Mct di considerare questa proposta, pur nel rispetto delle argomentazioni che la stessa azienda ha espresso sull’organizzazione del lavoro, che attraverso la cassa integrazione, sarebbe più consona alle situazioni di mercato. Noi, in questa fase, dobbiamo utilizzare strumenti adeguati per tranquillizzare i lavoratori e garantire il loro reddito. C’è un impegno forte della Regione ad investire. Abbiamo sottoscritto un importante accordo con il Governo per vari interventi su Gioia Tauro. Un pacchetto di proposte che consentirà di allargare l’occupazione e di avere ricadute nell’arco di tempo necessario per realizzare gli interventi. Comprendo i timori dei lavoratori – ha detto ancora Oliverio – Ecco perché è stato importante prendere una pausa di riflessione in modo da costruire una soluzione che sia rispondente alle garanzie per i lavoratori alla fine del percorso degli ammortizzatori sociali ed ottenere un rilancio delle attività infrastrutturali del porto di Gioia Tauro. Non dobbiamo pensare agli ammortizzatori sociali come anticamera della disoccupazione, ma come strumento di rilancio dell’occupazione e dell’intero scalo portuale di Gioia Tauro». «Naturalmente, in questo quadro – ha detto ancora il presidente Oliverio – c’è un impegno forte della Regione ad investire sul porto di Gioia Tauro. Abbiamo sottoscritto con il Governo il Patto per la Calabria , nel quale abbiamo allocato risorse: 40 milioni di euro per il bacino di carenaggio e, complessivamente, altri 150 milioni di euro per realizzare altri interventi strutturali, il gateway, i collegamenti con l’asse ferroviario ed altro. Un pacchetto di proposte che consentirà di allargare l’occupazione e di avere ricadute nell’arco di un tempo necessario per realizzare gli interventi. L’aggiornamento della riunione di qualche giorno – ha aggiunto il Governatore – deve servire ad approfondire le posizioni delle parti sociali per una soluzione che sia rispondente alle garanzie per i lavoratori nell’utilizzazione degli ammortizzatori sociali ed alla fine di questo percorso avere, però, un rilancio delle attività infrastrutturali del porto di Gioia Tauro».

 

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