Minacce ‘ndranghetiste a segretaria della Lega Nord, in 5 a processo

Il Gup di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi ha rinviato a giudizio cinque persone, accusate a vario titolo di minacce, ingiuria e tentata violenza privata di cui sarebbe stata vittima a fine 2009 Catia Silva, segretaria della Lega Nord a Brescello, il Comune del Reggiano recentemente sciolto per infiltrazioni di ‘ndrangheta. Gli imputati, che andranno a processo davanti al tribunale di Reggio Emilia, sono Salvatore Grande Aracri, nipote di Nicolino, ritenuto il capo della cosca, poi Alfonso Diletto, uno dei vertici dell’organizzazione messa a fuoco dall’indagine “Aemilia” e condannato in primo grado a 14 anni e due mesi, Carmine e Girolamo Rondinelli e Salvatore Frijio. Dopo alcune dichiarazioni a giornali in cui denunciava la presenza della criminalità organizzata nel paese, Silva, secondo l’ipotesi d’accusa, sarebbe stata minacciata anche di morte. I reati contestati ai cinque hanno l’aggravante di aver agito per agevolare un’associazione mafiosa. Silva è costituita parte civile.

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