Pd, il crono-programma di Magorno

«L’assemblea regionale del Partito democratico calabrese che terremo il prossimo 28 e 29 luglio sarà un evento straordinario. Siamo consapevoli del fatto che è necessario e indispensabile avviare un percorso di seria e profonda ristrutturazione del partito ad ogni livello. L’assemblea regionale sarà chiamata a decidere e definire insieme il progetto di riorganizzazione del Partito, chiamando all’appello la comunità vasta e aperta del nostro partito». E’ quanto afferma il segretario regionale del Partito democratico Calabria Ernesto Magorno, che ricorda l’impegno annunciato nel corso della direzione regionale di sabato di convocare una due giorni del Pd calabrese, una vera e propria assise organizzativa con la partecipazione dei segretari di circolo per discutere dello stato di salute del Partito e di come metterne in atto il rilancio dal basso attraverso una partecipazione democratica. Il segretario regionale ha anche concordato con il capogruppo regionale del Pd Seby Romeo una riunione con i consiglieri regionali democrat che si terrà venerdì 15 luglio al fine di iniziare un primo confronto tra il partito e il gruppo. «Decisioni prese con il pieno coinvolgimento dell’intero Pd calabrese, ascoltando tutti e rendendo protagonisti i territori, in un’assemblea che dovrà essere il sale della democrazia – afferma ancora Magorno – e anche il nostro tratto distintivo di forza politica che sa discutere e che non delega le sue scelte, ma le sviluppa attraverso il libero confronto e la ricerca di quelle condivise e unitarie. Se ci riusciremo, potremmo diventare un modello da proporre al resto del Partito nell’intero Paese. Uno dei temi che affronteremo quella sede sarà sicuramente quello delle riforme costituzionali e del referendum: la sfida più grande di cui dobbiamo sentire tutti la responsabilità in maniera collettiva, impegnandoci con il massimo delle forze per portare, anche e soprattutto, i calabresi a votare per dire sì al futuro. Occorre, allora, costituire un gruppo dirigente a cui affidare il coordinamento del referendum e che guidi il partito all’appuntamento di ottobre e poi al congresso nazionale e quindi regionale, come già annunciato da Renzi in direzione. Ho, pertanto, chiesto all’onorevole Demetrio Battaglia di occuparsi di costituire il gruppo per il coordinamento del referendum. Il nostro è un partito che ha grande responsabilità e bisogna abbandonare ogni forma di polemica e divisione interna per camminare uniti e forti verso il referendum. Non possiamo permetterci di fallire: dovremo essere capaci di costruire tutti insieme il futuro del Partito Democratico calabrese. Lo dobbiamo alla Calabria e ai cittadini della nostra terra».

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