Rapinatori incastrati da Dna e impronte digitali

Dna e impronte digitali hanno permesso ai carabinieri di risalire ai presunti autori di una rapina ai danni di un distributore di carburanti di Rende compiuta l’11 marzo 2015. Alla luce degli elementi raccolti, suffragati dalle immagini delle telecamere di sicurezza, i militari hanno arrestato P.V. e L.S., entrambi di 25 anni e di Corigliano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Cosenza su richiesta della Procura. Due giovani armati di pistola si presentarono alla stazione di servizio Tamoil a bordo di un’auto rubata la sera prima e dopo avere colpito con un pugno l’addetto alle pompe gli portarono via l’incasso, pari a 1.700 euro, ed un telefono cellulare. L’auto fu trovata poco dopo. Le indagini dei militari di Acri e della Compagnia di Rende, con il contributo della squadra rilievi tecnici del Reparto operativo di Cosenza, hanno permesso di isolare un’impronta digitale di L.S. e il Dna di P.V. su un cappellino usato per nascondere il volto.

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