Teatro calabrese sul piede di guerra: «Oliverio modifichi la Legge 3»

Il teatro calabrese aspetta risposte e sostegno dal governatore Oliverio. Tempo fa, i teatranti avevano chiesto aiuto al presidente della giunta regionale per migliorare il sistema calabrese. Un sistema che vanta grandi riconoscimenti anche fuori dalla regione. Dopo un primo incontro non è accaduto più nulla ed ecco perché le compagnie teatrali hanno deciso di scrivere nuovamente ad Oliverio.
A scrivere sono Carro di Tespi (Reggio Calabria), Centro Rat (Cosenza), Conimieiocchi (Cosenza), Confine Incerto (Catanzaro), Compagnia La Linea Sottile (Cosenza), C.T. DiciassetteBi (Cosenza), Libero Teatro (Cosenza), Mana Chuma (Reggio Calabria), Officina Teatrale (Catanzaro), Piccola Compagnia Palazzo Tavoli (Belmonte Calabro), Piccolo Teatro Umano diretto da Nino Racco (Bovalino), Scenari Visibili (Lamezia Terme), SpazioTeatro (Reggio Calabria), Teatro della Maruca (Crotone), Teatro del Grillo – Claudio Rombolà (Soverato), TeatroP (Lamezia Terme), Teatro Rossosimona (Rende), Zahir (Cosenza), Fabio Vincenzi (Cosenza), Vincenzo Mercurio – Teatro Proskenion (Reggio Calabria), Scena Verticale (Castrovillari), Maschera e Volto (Rossano), Porta Cenere Teatro (Cosenza), LaboArt (Tropea), Nastro di Mobius (Squillace), Centro Teatrale Meridionale (Rizziconi), Teatro Chimera (Castrovillari), e Scena Nuda (Reggio Calabria). «Le compagnie, i gruppi e gli operatori teatrali calabresi sottoscritti fanno presente l’urgente esigenza di un incontro di discussione sulla riforma della Legge Regionale 3 del 2004 – annunciano nella missiva – Come certo ricorderà, lo scorso 6 novembre 2015, una delegazione di rappresentanti del Settore teatrale Calabrese ha avuto il piacere di poterla incontrare e di discutere con lei circa le necessarie e ineludibili modifiche da apportare alla sopracitata legge per renderla più inclusiva ed efficiente. Da quell’incontro ad oggi è stata redatta, dai suoi uffici e dal tavolo di lavoro da lei istituito, una bozza di nuova legge che ci era stato garantito entro il mese di giugno sarebbe stata presentata a tutti gli operatori, per un ultimo e risolutivo confronto prima di procedere alla eventuale promulgazione».
«Da parte nostra – continuano – siamo prontissimi ad incontrarla anche perché, con l’avvicinarsi del mese di agosto e con l’inevitabile blocco degli uffici regionali per le vacanze estive, non vorremmo ritrovarci a settembre senza aver avuto modo di confrontarci con lei su questa fondamentale questione. Il tempo stringe e temiamo, che se non si dovesse procedere con celerità, potremmo ritrovarci per il prossimo triennio a dover lavorare di nuovo con una legge anacronistica e del tutto inadeguata a rispondere alle esigenze di un comparto produttivo che vive un buon momento da un punto di vista artistico, ma che continua a soffrire un difficile rapporto burocratico-amministrativo con l’istituzione regione, una inversione di tendenza sarebbe quindi auspicabile e non ulteriormente derogabile. Nell’attesa di un tempestivo riscontro, che andrà certamente a rinnovare un periodo di positiva collaborazione tra l’amministrazione regionale da Lei guidata e il Settore Teatrale Calabrese le porgiamo i nostri più cordiali saluti».

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