Consiglio regionale, nuove “turbolenze” nel Pd

Fibrillazioni nel Pd e nella maggioranza di centrosinistra all’ultimo Consiglio regionale. Su una pratica relativa al riconoscimento di debiti fuori bilancio per oltre 3,5 milioni – tra cui oltre 350mila euro di risarcimento per l’ex dg braccio destro di Scopelliti, Franco Zoccali, poi cacciato dalla nuova Giunta – si è registrato un serrato botta a risposta tra i consiglieri regionali democrat – ed ex assessori – Carlo Guccione ed Enzo Ciconte, e il governatore Mario Oliverio. Dopo la relazione del vicepresidente e assessore al Bilancio Antonio Viscomi, che ha elencato alcuni dei debiti contratti nelle passate legislature tra cui il lavoro straordinario del 2002 e diverse sentenze esecutive della magistratura, è intervenuto dapprima il capogruppo della “Oliverio presidente” Orlandino Greco dichiarando che «questa è l’ultima volta in cui approverò pratiche di debiti fuori bilancio», quindi Guccione che, pur apprezzando il lavoro svolto, ha annunciato il voto contrario invitando a «un approfondimento per individuare le responsabilità politiche e amministrative che hanno causato questi debiti». Infine, Ciconte: «Non me la sento di legittimare una spesa così ingente per il “braccio destro” di Scopelliti e in generale sono perplesso su alcune spese a mio avviso evitabili. Ci sarebbe motivo per votare contro ma per non creare problemi alla maggioranza, comunico la mia astensione». A Guccione e Ciconte, ma anche alle opposizioni che a loro volta avevano aspramente contestato la pratica ha replicato il presidente Oliverio, definendo anzitutto «paradossale la posizione di chi addebita all’attuale maggioranza un’azione determinata da precedenti amministrazioni. Abbiamo bisogno di tutto tranne che di alimentare la confusione. A parte un caso, non c’è alcun atto della mia Giunta che ha determinato debiti fuori bilancio. Quanto alla vicenda Zoccali la Regione è costretta a pagare sulla base di specifiche sentenze di un Tribunale. Se questo debito sarà rimesso in discussione, lo vedremo, ma – ha concluso il governatore – da qui a confondere le acque ce ne vuole. Invito tutti a evitare di assumere posizioni demagogiche e a scaricare responsabilità». Alla fine la pratica dei debiti fuori bilancio è stata approvata, così come è stato approvato il Quadro territoriale a valenza paesaggistica (Qtrp), che secondo l’assessore Francesco Rossi sarà «lo strumento fondamentale per la pianificazione del territorio, con cui la Regione vuole attuare una moderna cultura di governo del territorio, fondata sul rispetto del paesaggio e su una pianificazione concertata, perché consente ai Comuni di dotarsi di piani urbanistici moderni». L’ok dell’aula al Qtrp è arriva a maggioranza, con le opposizioni tutte fuori per far mancare il numero legale, garantito però dalla presenza di Giuseppe Graziano della Cdl. Tra le altre pratiche approvate dal consiglio regionale da segnalare il sì al referendum consultivo per la nascita di “Villa Brutia” dalla fusione dei Comuni di Pedace. (a.c.)

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