“Malasanità” a Reggio, 13 medici a processo

Sono stati rinviati a giudizio i 13 medici degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria coinvolti nell’inchiesta “Mala sanitas”, coordinata dalla Procura e condotta dal Gico della Guardia di finanza, e accusati, tra l’altro, di avere manipolato o falsificato cartelle cliniche per coprire responsabilità derivanti da errori medici commessi nei reparti di Ostetricia e ginecologia, di Neonatologia e di Anestesia. Lo ha deciso il gup accogliendo la richiesta dei pm Roberto di Palma e Anna Maria Frustaci. Dovranno comparire in tribunale il 29 novembre l’ex primario, l’allora primario facente funzioni e l’aiuto di ginecologia Pasquale Vadalà, di 68 anni, Alessandro Tripodi (47) e Filippo Saccà (62); i ginecologi Daniela Manuzio (50), Antonella Musella (58), Roberto Pennisi (63, in pensione), Massimo Sorace (44), Mario Gallucci (64), e Marcello Tripodi (54); l’ostetrica Giuseppina Strati; la neonatologa Maria Concetta Maio; l’anestesista Luigi Grasso (64) e l’ex primario Annibale Maria Musitano (69).

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