Lascia il bimbo in auto per giocare alle slot


 

Lasciato chiuso in auto per circa due ore, nel cuore della notte, con le temperature sottozero. Tragedia sfiorata la scorsa notte a Ostia, nel quadrante sud di Roma, dove un uomo di 33 anni ha abbandonato in macchina al gelo il figlio di appena tre anni per andare a giocare in una sala slot. Per fortuna il piccolo è stato salvato dai carabinieri prima che andasse in ipotermia e il padre, originario di Vibo Valentia e con qualche precedente alle spalle, è stato arrestato per abbandono di minore. I carabinieri della compagnia di Ostia lo hanno rintracciato, intorno alle 4 di notte, mentre giocava a videopoker all’interno di una sala distante un centinaio di metri dal punto in cui aveva parcheggiato l’auto. Quando i militari hanno chiesto di chi fosse l’auto col bimbo dentro ha anche impiegato qualche minuto a realizzare che i carabinieri cercavano proprio lui. A dare l’allarme era stato un passante che ha notato il bambino, tremante per il freddo e che cercava di attirare l’attenzione, all’interno dell’auto. L’uomo lo ha visto e ha fermato una pattuglia dei carabinieri in transito. I militari hanno indicato al bimbo come aprire la portiera della macchina e poi hanno contattato il 118. Un militare ha coperto il piccolo con la sua giacca, poi il bimbo è stato fatto salire sull’autoradio in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Fortunatamente il bambino stava bene ed è stato affidato alla madre. Gli investigatori ipotizzano che sia rimasto chiuso nella macchina per circa due ore, mentre la temperatura esterna oscillava tra i meno quattro e i meno sei gradi, e con il lunotto posteriore coperto con un telo perché senza vetro. A quanto ricostruito padre e figlio, che abitano in zona, erano usciti insieme ieri sera. La moglie dell’uomo non vedendoli rientrare avrebbe provato a rintracciare il marito telefonicamente più volte senza però riuscirci.
La Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” chiede al governo «per l’ennesima volta di rompere gli indugi e di assumere una posizione netta ed inequivocabile di contrasto al fenomeno dell’azzardo. L’episodio del bambino di tre anni dimenticato di notte in auto a Ostia con temperature sotto lo zero dal padre, che preso dalla videolottery, aveva perso il senso del tempo e dello spazio, deve diventare campanello di un grave allarme sociale che sta bruciando il nostro Paese».
«Malgrado la crisi nel 2016 gli italiani – viene ricordato nella nota – hanno giocato ben 95 miliardi di euro in azzardo, c’è stato un incremento di 7 miliardi rispetto agli 88 miliardi spesi nel 2015». La Consulta Nazionale Antiusura insiste affinchè «il governo passi quanto prima alla fase attuativa dei tanto annunciati provvedimenti di riduzione dell’azzardo».
«Nel 2016 la riduzione delle slot machine – si sottolinea – è stata tanto annunciata, prevista nella legge di bilancio, ma mai attuata”. “Il nostro Paese – si conclude – necessita di una normativa organica ed efficace che intervenga drasticamente su Azzardopoli, che si sta impadronendo non solo dell’economia nazionale ma anche della vita delle persone».

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