Le tentazioni della “casta”, al consiglio regionale rispuntano vitalizi e Tfr

Le mille tentazioni della “casta” politica calabrese. I consiglieri regionali della Calabria provano a “riprendersi” il vitalizio e il trattamento di fine rapporto che erano stati aboliti nella passata legislatura. Lo riferisce il Corriere della Calabria che parla di una proposta di legge regionale che contiene la “Disciplina del sistema previdenziale di tipo contributivo e del trattamento di fine mandato per i consiglieri regionali” e che di fatto ripristinerebbe i due privilegi eliminati alcuni anni fa. La proposta di legge, che prevede  un esborso per le casse della Regione di 660mila euro all’anno, è firmata in modo “bipartisan” da 20 consiglieri regionali di maggioranza e minoranza: a firmarla sono stati Mimmo Battaglia (Pd), Giuseppe Aieta (Pd), Mimmo Bevacqua (Pd). Michele Mirabello (Pd), Sebi Romeo (Pd), Antonio Scalzo (Pd), Giuseppe Giudiceandrea (Democratici Progressisti), Giuseppe Neri (Democratici Progressisti), Arturo Bova (Democratici Progressisti), Francesco D’Agostino (Oliverio Presidente), Mauro D’Acri (Oliverio Presidente), Orlandino Greco (Oliverio Presidente), Vincenzo Pasqua (Oliverio Presidente), Franco Sergio (Oliverio Presidente), Giovanni Nucera (La Sinistra), Giovanni Arruzzolo (Ncd), Baldo Esposito (Ncd), Francesco Cannizzaro (Casa delle Libertà), Giuseppe Graziano (Casa delle Libertà), Ennio Morrone (Forza Italia). Secondo quanto prevede la proposta di legge, che passerà all’esame della prima e della seconda commissione del Consiglio regionale, come i deputati anche i consiglieri calabresi – una volta approvata la legge – conseguiranno la pensione al compimento dei 65 anni di età, in seguito a un esercizio del mandato di almeno 5 anni effettivi.  L’entità dell’assegno di fine mandato, invece, sarà pari a una mensilità dell’indennità di carica e di funzione (circa 8 mila euro), percepite al momento della cessazione dell’incarico «per ogni anno di servizio svolto e sino al massimo di 10 anni». La pensione sarebbe appannaggio di 31 consiglieri (incluso il presidente della Regione) e 7 assessori. È prevista, dunque, una (piccola) trattenuta mensile dell’8,80%, con una (grande) quota di contributo a carico del consiglio regionale pari al 24,20%. Il calcolo è presto fatto: 562 mila euro in più (562.795,20, per l’esattezza) a carico dei contribuenti ogni anno.: a questi si aggiungeranno anche i 101mila euro per gli assegni di fine mandato (solo per i consiglieri), da sborsare a partire dalla prossima legislatura.  La proposta di legge ha innescato – com’era prevedibile- un aspro dibattito politico. La Sinistra Italiana con il coordinatore regionale Angelo Broccolo va all’attacco: «La casta calabrese con una proposta di legge del 9 febbraio, naturalmente in perfetto stile bipartisan per come ormai ci hanno ben abituati in questa laconica legislatura, si è riassegnato il vitalizio e il trattamento di fine mandato. Sono ben 20 – continua Broccolo – i consiglieri regionali che hanno pensato di usufruire dell’autovantaggio. Il tutto per il semplice costo di oltre mezzo milione di euro annui a carico della collettività calabrese. Non poco in una regione che vive una crisi di prospettive senza precedenti. E i risultati del loro lavoro sono ben visibili agli occhi di tutti. Giova sottolineare che tra di loro ci sono parecchi strenui sostenitori dell’abolizione del Senato della Repubblica proprio perché considerato un “costo” troppo alto per le tasche degli italiani. L’auspicio è che venga immediatamente smentito quello che sembra un poco gradevole scherzo di carnevale». Sulla stessa lunghezza d’onda i segretari generali della Cgil Angelo Sposato, della Cisl Paolo Tramonti e della Uil Santo Biondo : «Si tratterebbe – scrivono Sposato, Tramonti e Biondo in una nota unitaria – di un provvedimento del tutto incomprensibile in una regione come la Calabria che vive una emergenza economica e sociale senza precedenti che viene pagata dalle famiglie e, soprattutto, dai giovani calabresi che in numero sempre maggiore sono costretti ad emigrare. Sarebbe altresì un abuso ed uno schiaffo alle tante lavoratrici e lavoratori che sono privati della possibilità di andare in pensione a seguito delle riforme pensionistiche. Tutto ciò sarebbe inoltre oltraggioso nei confronti dei tanti calabresi che, per mano della stessa politica, da diverso tempo attendo misure per il lavoro e per il contrasto alla povertà. Cgil, Cisl e Uil chiedono ai capigruppo del Consiglio regionale e al presidente del Consiglio regionale di fare chiarezza sulla vicenda rispetto a un provvedimento inaccettabile». Il Movimento 5 Stelle osserva: «ntativo di ripristinare il vitalizio, mascherandolo da pensione, messo in atto dai consiglieri regionali calabresi è l’ennesima riprova di quanto inadeguata, cialtrona e arrivista sia la classe dirigente che attualmente guida la Regione. Ci auguriamo – termina il M5S – che il governatore Oliverio e il presidente del Consiglio Irto vogliano stoppare sul nascere questo tentativo di lucrare ancora sui sacrifici dei cittadini. In caso contrario, siamo pronti a scendere in piazza e a bloccare in ogni modo l’approvazione di una legge indegna». Difendono invece la proposta il primo firmatario Mimmo Battaglia, secondo il quale «con il progetto di legge si mira a introdurre anche in Calabria, come è stato già deliberato e applicato dalle altre Regioni d’Italia, a distanza di due anni dall’inizio della X legislatura, il sistema contributivo previdenziale per gli eletti in consiglio regionale che non ha nulla a che vedere con il vecchio assegno vitalizio in vigore fino alla precedente legislatura. Anzi, il colpevole ritardo della non applicazione della legge statale del 2013 da parte dell’amministrazione regionale potrebbe far sorgere possibili contenziosi giuridici nei due anni già trascorsi per i mancati versamenti previdenziali», e Giuseppe Giudiceandrea di “Dp” che però chiede la sospensione della discussione del provvedimento «finché non sia chiaro a tutti che non c’era e non c’è intenzione di alcuno di ricreare l’istituto odioso dei vitalizi». (a. c.)

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