Delitto Caccia, D’Onofrio: non c’entro nulla

“Sono assolutamente stupito da questa accusa. E sono completamente estraneo a qualsiasi coinvolgimento nell’uccisione di Bruno Caccia”. E’ quanto afferma Francesco D’Onofrio, 62 anni, l’ex militante di Prima Linea originario del Vibonese, indagato a Milano per l’omicidio del procuratore torinese, avvenuto nel 1983. A riferirlo il suo legale, l’avvocato Roberto Lamacchia. A fare il nome di D’Onofrio (nella foto) come uno degli esecutori del delitto è stato, lo scorso ottobre, un pentito di ‘ndrangheta. “Apprendere dai giornali – dice l’avvocato Lamacchia – l’esistenza di un procedimento a carico di D’Onofrio per un fatto così drammatico e pesante come il delitto Caccia, a 34 anni di distanza dal fatto, impedisce qualsiasi commento”. Il legale afferma che il suo assistito non ha ricevuto alcuna comunicazione in proposito dalla procura di Milano. (Ansa)

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