Archivi tag: editoriali

QUAGLIARIELLO, PIRANDELLO E IL CINGHIALE RIBALTATO

di Luciano Regolo

Era il 1917, quasi un secolo fa, quando fu rappresentata per la prima volta “Così è se vi pare”, una delle più geniali e longeve opere teatrali di Pirandello, scritta per mostrare al mondo come non esista una verità, ma tante quante gli uomini ne costruiscono o ne abbracciano. Continua a leggere

ENZA BRUNO BOSSIO E LA NEMESI DEL DESTINO

di Luciano Regolo

Nelle tragedie dell’antica Grecia, chi compiva la hybris, ossia una violenza o una prepotenza, alterando così il corso degli eventi, finiva inevitabilmente per subire la nemesis, ossia la vendetta del fato, che puniva l’arrogante e ripristinava il giusto ordine delle cose. Continua a leggere

‘Ndrangheta, la Reillo a Renzi: potenziare la Dda e la sezione Gip di Catanzaro

ImmagineIl presidente dell’Ufficio distrettuale Gip-Gup del Tribunale di Catanzaro, Gabriella Reillo, prendendo spunto dalla visita a Reggio Calabria del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha inviato una lettera aperta al premier per chiedergli che ci sia «la massima attenzione del Governo per gli uffici giudiziari che hanno competenza per i reati di mafia, e in particolare per la Dda e la sezione Gip-Gup del capoluogo calabrese». «E’ opinione diffusa – afferma Reillo nella lettera a Renzi – che per contrastare la mafia necessita potenziare il settore delle indagini con adeguato impegno di uomini e mezzi, ed in tale senso va la lodevole recente previsione del Ministero dell’Interno di inviare nella regione 800 agenti di polizia giudiziaria, mentre non si pone la necessaria attenzione al settore giudiziario, che pure è il naturale referente di quelle indagini e lo strumento perché le ipotesi investigative diventino concreti provvedimenti coercitivi e, poi, sentenze di condanna». Continua a leggere

Diario dell’occupazione – Sesta notte (seconda parte)

10246441_10203890017996882_2459711326906740069_nFrancesco Veltri scrive di calcio, ma legge i romanzi fantasy. Io scrivo di assassini, ladri, spacciatori e altri filibustieri, ma leggo solo libri di calcio. Mentre parliamo di noi, e di altri esorcismi, il discorso scivola per un attimo su Arpad Weisz. Era l’allenatore ungherese che, negli anni ’30, fece grandi le squadre dell’Inter e del Bologna, portandole a vincere molti campionati dell’epoca.

Continua a leggere