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OLIVERIO E GLI ALTRI: IL TEMPO DELLE… PESCHE

di Luciano Regolo

Il morso godurioso mentre addenta una pesca, l’altra mano protesa a ghermire il cestino con un altro frutto, lo sguardo, a un tempo malandrino e inquieto, di chi viene colto… in fallo. Continua a leggere

Jole Santelli icona del niente

Schermata 04-2456774 alle 13.32.56Che Jole Santelli alterni periodi di strategico silenzio ad altri di logorrea inaccettabile è oramai fatto risaputo. Ma che straparli su Roberto Saviano è un segnale di intollerabile insulsaggine. Se non è d’accordo su quanto espresso dallo scrittore sulla vicenda del poliziotto di Roma, si limiti l’«onorevole» a dissentire su questo. Ma che concioni anche sull’impegno di Saviano quale penna e ingegno attivo e coraggioso nell’enucleare le zone grigie in cui prolifera la criminalità organizzata al Sud è un fatto diverso. Lei lo descrive come una maschera vivente, uno arrivato al successo troppo presto, schiavizzato quindi dalla sinistra e costretto ad assuefarsi a un’icona cucitagli addosso. Perché Jole non pensa alla sua di maschera? Una maschera tragicomica. Da quando ne seguo le gesta politiche da vicino ho compreso fino in fondo quanta poca schiettezza e quanto poco in assoluto ci sia dietro il suo impegno politico basato solo sul voler restare a galla lei (anche a colpi di “selfie”), mettendo a frutto la lealtà a Silvio Berlusconi. Una lealtà che però non le impedisce di coltivare “accorduni” coi Gentile o di attaccare in privato Galati, perché non ha il coraggio di farlo apertamente, o di difendere a spada tratta Scopelliti, di caldeggiarne persino la candidatura alle europee pensando poi di avere in cambio un pacchetto voti per il candidato di FI alla Presidenza Regionale. Se anche Saviano fosse un’icona, riflette idee e concetti profondi, verità scomode. La Santelli invece, il cui lessico orale è sempre piuttosto incerto e quindi più vicino alla realtà della sua persona, è icona del niente, di un niente che ferocemente uccide la nostra terra, dove si coprono le verità con sterili parole, con mistificazioni, con delazioni contro chi, come Saviano, ha il coraggio comunque di esprimere idee che abbraccia in nome di valori autenticamente vissuti.

Luciano Regolo

Schermata 04-2456774 alle 13.33.50