Archivi tag: ora della calabria

Il ritorno di Umberto De Rose e l’eclissi del garantismo

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di Luciano Regolo

Da oggi, quello che ho sperato fino all’ultimo fosse un sordido pettegolezzo, è invece una verità ufficiale: Il Garantista ha cambiato stampatore. Quello nuovo, per l’edizione calabrese, come risulta dalla gerenza pubblicata stamani, è Umberto De Rose, il protagonista dell’orrenda “telefonata del cinghiale” da me registrata la notte tra il 18 e il 19 febbraio scorsi, quando lo stesso De Rose, che adesso, a seguito di quelle vicende, è imputato per violenza privata, inventò un guasto alla rotativa, mai avvenuto, secondo la perizia disposta dalla procura cosentina, per impedire che uscisse l’Ora della Calabria con la notizia dell’indagine aperta su Andrea Gentile, il figlio del senatore Tonino. Continua a leggere

Caro Gentile, se lei è una vittima perché non querela De Rose?

Ancora una volta sono costretto a intervenire sulle dichiarazioni distorcenti la realtà del senatore Tonino Gentile. Non entro nel merito delle sue posizioni riguardo alle manovre per riavvicinarsi a Forza Italia, che egli ha smentito con una nota. Su questo dico soltanto che se fossero state vere non si sarebbe stupito nessuno, visti i tanti e tali trasformismi ai quali Gentile e i suoi sodali ci hanno abituato. Quel che mi preme sottolineare, invece, è la pervicace ostinazione del senatore a definirsi vittima di una montatura mediatica per la vicenda dell’Oragate, come se egli ne fosse stato del tutto estraneo e, dimettandosi da sottosegretario, si sarebbe sacrificato per il bene patrio.

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“Contro ogni minaccia. Lavoro e legalità per la libertà di stampa”

Libertà di stampa, lotta contro la ‘ndrangheta, sostegno ai giornalisti onesti e seri, contrasto a tutte le forme di potere che alimentano il sistema perverso del controllo politico/affaristico dell’informazione. L’impegno della Federazione nazionale della Stampa nell’iniziativa “Contro ogni minaccia. Lavoro e legalità per la libertà di stampa”, ospitata a Polistena, Continua a leggere

Sergio Abramo e le baruffe chiozzotte in salsa calabra

Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro

Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro

L’altra notte ho visto la partita Olanda-Argentina in un pub catanzarese, a due passi dal Politeama con due carissimi amici e colleghi. Alla fine dei rigori, uscendo dal locale, urla scomposte hanno subito richiamato la mia attenzione. Erano il sindaco della città, Sergio Abramo, e alcuni consiglieri di maggioranza che uscivano dalla delicata riunione tenutasi nel monumentale teatro cittadino. Erano circa le ore una del mattino e ancora si bisticciava per la poltrona di vice-sindaco, per gli aggiustamenti che sarebbero necessari in modo da ritrasformare la giunta da tecnica a politica. Continua a leggere

Stumpo e D’Attorre potrebbero entrare nella segreteria nazionale del Pd

La pax tra cuperliani e renziani a Largo del Nazareno potrebbe parlare calabrese. Due bersaniani di ferro sarebbero pronti a entrare nella segretaria nazionale del Pd. Si tratta di Nico Stumpo, potentissimo ex responsabile dell’organizzazione all’interno del partito e dell’ex commissario dei Democratici in Calabria, Alfredo D’Attorre. Se questo scenario dovesse essere concreto, l’ipotesi di un candidato a governatore della Calabria scelto a Roma sarebbe sempre più vicina. Continua a leggere

Montalto Uffugo, rissa tra stranieri: tre persone in prognosi riservata

Schermata 05-2456798 alle 22.31.34Violenta rissa tra stranieri a Settimo di Montalto Uffugo questa sera. Mancavano pochi minuti alle 21 quando otto uomini, di origine romena, dopo una lite, causata non si sa ancora da cosa, sono finiti per accoltellarsi. Non è ancora chiara la dinamica di quello che possa essere successo nella piccola abitazione sulla Ss 19, né tantomeno i motivi dello scontro. Ad intervenire tempestivamente sul posto il nucleo operativo radiomobile di Rende, guidato dal tenente Marino e i carabinieri della stazione locale di Montalto, oltre i sanitari del 118 che hanno immediatamente soccorsi tre degli otto coinvolti e trasportati all’ospedale Annunziata di Cosenza, dove al momento sono ancora in prognosi riservata, seppure parrebbero fuori pericolo di vita. Continua a leggere