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ENZA BRUNO BOSSIO E LA NEMESI DEL DESTINO

di Luciano Regolo

Nelle tragedie dell’antica Grecia, chi compiva la hybris, ossia una violenza o una prepotenza, alterando così il corso degli eventi, finiva inevitabilmente per subire la nemesis, ossia la vendetta del fato, che puniva l’arrogante e ripristinava il giusto ordine delle cose. Continua a leggere

Benvenuti a Paola: militante di sinistra colpito in volto da un fascista

 

 

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Aggredito da un fascista mentre partecipa a un concerto rock in piazza. Edoardo Stefano (foto in alto) è uno degli attivisti più impegnati nel movimento “Cambia Paola”. Appena giunta la mezzanotte  ha salutato l’arrivo del 25 aprile insieme agli altri militanti intonando “Bella Ciao”. Il giovane “nero” Dado ha “risposto” alla sinistra in piazza con il saluto romano; poi si è avvicinato al penalista e membro di Libera e lo ha colpito con alcuni schiaffi in volto. Attimi di tensione nella città di San Francesco. Solo dopo l’intervento di Marta Perrotta, legale e leader di “Cambia Paola”, la situazione non è degenerata ulteriormente. La vicenda si è conclusa con una denuncia ai danni del “nero”. La vile aggressione si è consumata nel giorno in cui “Cambia Paola” ha ricordato l’arrivo della festa di Liberazione con un incontro pubblico (“Consapevolezza e Cittadinanza”) sui diritti negati.

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Tra gli interventi anche quello del direttore dell’Ora della Calabria, Luciano Regolo (a destra). Proprio ieri il giornalista calabrese aveva preannunciato la possibilità che la lotta dell’Ora potesse mutare: «Siamo pronti ad occupare la redazione». E così è stato, visto che oggi con i suoi giornalisti ha deciso di presidiare il luogo in cui le notizie e le idee trovano forma e scrittura. Regolo ha poi tracciato la cronistoria dell’Oragate: dal blocco delle rotative per impedire la diffusione della notizia che “inguaiava” il figlio del senatore Gentile, allo strano caso del liquidatore dell’Ora che mette un ulteriore bavaglio ai suoi cronisti.

L’antropologo Mauro Minervino ha raccontato la mutazione linguistica e antropologica del potere in salsa calabrese alla luce dello scandalo Oragate. Il segretario della Fiom-Cgil, Massimo Covello, ha denunciato l’ulteriore precarietà del lavoro nel nuovo centrosinistra in salsa Renzi.

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Intanto ieri mattina la stessa città di San Francesco ha ospitato la passerella democratica al seguito del presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi (foto in alto). Magorno e Oliverio sul palco al fianco dell’ex allieva di Bachelet. Rosy non cita il caso dell’Ora ma dice: «La mafia si batte soprattutto non negando i diritti delle persone e consentendo a ciascun calabrese di essere artefice del proprio destino. Il 70% di disoccupazione giovanile è un dato non sopportabile».

Alfonso Bombini